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Eccomi qua! Cari visitatori, volete sapere come è nata l'idea di questo Blog? Per amore, solo per amore...qui sotto trovate le pagine che vi raccontano tutto il percorso. Prima di iniziare la lettura dei post, vi suggerisco di leggerle, perché vi aiuteranno a capirne il senso e come l'ho strutturato.
Visualizzazione post con etichetta Turismo a Km zero. Mostra tutti i post
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mercoledì 22 luglio 2026

Kilometro zero: mostra "Arnaldo Pomodoro: una vita" alle Gallerie d'Italia.

Di grande impatto la mostra ”Arnaldo Pomodoro: una vita” alle Gallerie d’Italia. Secondo noi l’intero percorso della mostra ha ricostruito in modo coinvolgente la vita intera dell’artista, attraverso 45 opere, una più bella dell’altra. Da non perdere la grande serie di materiali e documenti di vario genere, contenuti in quattro grandi cassettiere che si possono aprire e consultare liberamente. Nel salone centrale troviamo un gruppo di bellissime sculture in fiberglass: la “Rotativa di Babilonia”, con incisioni misteriose che ricordano civiltà antiche (Foto 2), il “Giroscopio” e il “Colpo d’Ala” (Foto 3 e 4). Affascinante la sala del“Continuum”, opera in bronzo la cui superficie è fittamente incisa con segni misteriosi e simboli che richiamano antichi geroglifici o scritture primordiali). Vicino le “Tre Colonne”, versioni postmoderne di obelischi egizi  (Foto 5). Segue la sala dedicata ai bassorilievi a tuttotondo, come la famosa “Ruota” (Foto 6). E’ facile incantarsi poi davanti ai papiri in bronzo (Foto 7) e proseguire tra le  operazioni mentali, così chiamate dall’autore:  due opere opposte e complementari il “Rotante” e la “Forma X”. Infine soffermarsi per ammirare la famosa opera “La luna il sole la torre”, che unisce il tempo antico degli astri (luna e sole) con le forme di una città moderna (la torre).

In conclusione, una mostra davvero bella, visitabile fino al 18 ottobre, che vale la pena di andare a vedere.


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giovedì 4 giugno 2026

Kilometro zero: palazzo e torre Rasini.

All'angolo tra corso Venezia e i Bastioni si trova uno dei palazzi anni Trenta più famosi della città: è il complesso formato da Palazzo Rasini, un edificio di sei piani, con attaccata una torre di dodici piani. In cima una terrazza da cui si gode la vista dall’alto dei Giardini di Porta Venezia. Palazzo Rasini di eleganza neoclassica è in marmo bianco, la torre in mattoni a vista. Il complesso, originariamente battezzato “gruppo di case”, fu il  frutto dell’ultima collaborazione tra gli architetti Giò Ponti ed Emilio Lancia, negli anni '30 (1932-1935) ed è uno dei primi grattacieli italiani, un’icona degli anni ’30 che ancora oggi domina Corso Venezia.




sabato 2 maggio 2026

Kilometro zero: “Giorgio Armani. Milano, per amore” alla Pinacoteca di Brera.

Stupenda la mostra “Giorgio Armani. Milano, per amore” alla Pinacoteca di Brera.
Un connubio perfetto tra moda e arte. Più di centoventi creazioni dello stilista animano il percorso del museo.

Siamo rimasti incantati dall’abito in seta rosso papavero, ricamato con paillettes, con fiocco sul lato sinistro del 1993, magistralmente inserito tra i quadri di Bernardino Luini. Forse l’ambientazione più scenografica.
Un incontro affascinante tra i capolavori del museo e l’eleganza dello stilista.


Purtroppo la mostra chiude ill 3 di Maggio. Approfittate del fatto che essendo la prima domenica del mese l’ingresso al museo è gratuito. 


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domenica 26 aprile 2026

Kilometro zero: "Meraviglie del Grand Tour" al museo Poldi Pezzoli

Sorprendente è la mostra “Meraviglie del Grand Tour” al museo Poldi Pezzoli, che ha saputo ricostruire in modo coinvolgente quella che era l’esperienza intrapresa dai ricchi dell’aristocrazia europea, a partire dal XVIII secolo e del quale l’Italia era tappa fondamentale. 

Molto ben realizzato il percorso che inizia con la visione del dipinto di Giovanni Paolo Panini sulla Roma Antica (1757), proveniente dal Metropolitan Museum, New York. Una monumentale galleria immaginaria in cui più di cinquanta vedute dell’Urbe si riuniscono come in un teatro ideale. Il quadro è anche uno dei più celebri esempi di metapittura, cioè di dipinto nel dipinto. (Foto 2).
Nella sala successiva, viene proiettato lo stupendo cortometraggio del regista Ferzan Ozpetek dal titolo “Tutti gli Dei” ispirato in particolare al quadro del Panini (Foto 1).

Al primo piano, vengono dedicate due sale intere al Grand Tour.
Nella prima, la collezione di 28 ventagli del Grand Tour, oggetti raffinati, decorati con vedute di Roma, Napoli e Paestum, ricordi che i viaggiatori conservavano come veri e propri souvenir del loro viaggio (Foto 3-4-5).

Molto interessanti un paio di guide Michelin “ante litteram”, che segnalavano le tappe principali di ogni percorso, anche con illustrazioni ed indicazioni pratiche (Foto 6-7).

Stupendo il dipinto del Panini raffigurante l’Interno del Pantheon (1743), descritto con attenzione non solo nelle parti architettoniche, ma anche negli aspetti della vita quotidiana del luogo (Foto 8-9).


Un itinerario immersivo tra memoria, bellezza e spirito del viaggio settecentesco. Una mostra da non perdere, in cartellone fino al 4 maggio.


sabato 18 aprile 2026

Kilometro zero: Design Week a Porta Nuova

 In occasione della Design Week a Porta Nuova, una delle location più contemporanee di Milano sono state inaugurate le nuove installazioni di Andrea Olivari, intitolate “L’arte che rende visibili le emozioni”. Progetto “Blooming Imperfection – Relationships in Progress” che sviluppano il tema del legame tra arte, emozioni e intelligenza artificiale.

Il cuore del progetto è un invito a guardare alle relazioni umane in modo diverso: qui l’imperfezione, l’errore e la vulnerabilità non sono limiti, ma punti di partenza per costruire connessioni autentiche.
Installazioni monumentali di grande impatto.


sabato 4 aprile 2026

Kilometro zero: il colossale Cavallo di Antonio Canova alle Gallerie d'Italia.

Eh sì…non abbiamo resistito al desiderio di andare a vedere il colossale Cavallo di Antonio Canova esposto alle Gallerie d’Italia, fulcro della mostra “Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo”. 

Per oltre cinquant’anni l’opera è rimasta scomposta in frammenti nei depositi dei Musei Civici di Bassano del Grappa, ma ora dopo un complesso restauro è visibile al pubblico per la prima volta proprio a Milano.
Maestoso e impressionante, alto 4 metri e 45 e lungo 5, il cavallo ci accoglie all'ingresso delle Gallerie d'Italia di piazza della Scala e si prende tutta la nostra attenzione. 

Si tratta del modello in gesso dipinto a finto bronzo. 


Un’occasione unica per ammirare da vicino una delle ultime e più imponenti fatiche di Canova, realizzata nel periodo napoleonico.


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lunedì 30 marzo 2026

Kilometro zero: gli aironi in città.

Pesca grossa a Porta Nuova!

Incredibile: passeggiando nel parco della Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova, per la prima volta abbiamo visto un Airone Cenerino dare la caccia ai pesci rossi.










mercoledì 4 marzo 2026

Kilometro zero: La Torre del Conte Ugolino.

Percorrendo la via Marina che costeggia i giardini della villa Reale di Milano, o meglio Villa Belgioso Bonaparte di via Palestro, ci si imbatte in un elemento architettonico che, come scopriremo tra poco, è davvero stravagante. E’ una torre dei primi dell’800, chiamata “Torre del Conte Ugolino” ed è racchiusa dentro il giardino della villa, lungo il suo perimetro esterno.


Ovviamente non è la vera torre del Conte Ugolino (che si trova a Pisa); è semplicemente un elemento scenografico in stile romantico, inserito nel Giardino all’Inglese, progettato dall’architetto Leopold Pollack in collaborazione con il conte Ercole Silva e Luigi Villoresi. 
Un'opera d'arte del giardino neoclassico di Villa Belgiojoso Bonaparte, che serviva ad evocare il tragico personaggio dantesco con architetture pittoresche per creare atmosfera. Un tipico esempio di "follia" architettonica neoclassica concepita per arricchire il paesaggio e stimolare la fantasia, richiamando storie letterarie.
 

Ad enfatizzare l’atmosfera c’è anche un piccolo torrente che scorre in un antico fossato costeggiante la Torre. (Foto 2 e 3). 

Finalmente, dopo anni di abbandono, il Comune di Milano ha deciso di restaurarla riportandola al suo antico splendore.


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domenica 15 febbraio 2026

Kilometro zero: Olimpiadi, Milano Cortina 2026.

Il fuoco sacro della fiamma olimpica accende la magia anche di giorno, come nell’antica Grecia nel tempio di Era ad Olimpia.

Oggi siamo andati all'Arco della Pace e l'abbiamo vista in tutto il suo splendore!

domenica 8 febbraio 2026

Kilometro zero: Oasi Life Experience - Casa Lombardia.

Oggi ci siamo recati a Palazzo Lombardia per visitare una delle tante installazioni aperte a Milano in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano - Cortina 2026. 

Sul percorso, la prima cosa che ci ha colpito è quella che vedete nella prima immagine: l’opera “Cuore di Marmo”, un cuore di pietra pesante 250 kg. all’interno di una delle fontane davanti al Palazzo, realizzata per celebrare l’iniziativa “Cuori Olimpici”, realizzata lo scorso gennaio in preparazione dell’evento Olimpico (Foto 1).
Siamo poi entrati in Piazza Città di Lombardia, la piazza coperta più grande d’Europa. 
E’ qui che è stata realizzata “Oasi Life Experience - Casa Lombardia”, uno spazio aperto in occasione delle Olimpiadi, visitabile fino al 15 marzo. Un grande spazio aperto a tutti, libero e gratuito, dove sono presenti giochi ed esperienze interattive, come ad esempio il simulatore di snowboard, un pavimento per battaglie di neve virtuali, una pista di sci di fondo (Foto 5) e molto altro ancora (Foto 6 e 7). Molto interessante l’installazione dove sono esposte dal vivo le Torce Olimpiche e Paralimpiche; qui potrete scoprire molte informazioni sulla loro realizzazione (Foto 2 e 3). Curiosa l’istallazione “Roots”, radici che si diramano nel terreno e che creano una connessione tra la città e la montagna (Foto 4).
Molto bello e ricco, il villaggio “Eni Winter Village”, diffuso anche all’esterno della piazza, anch’esso con numerosi stand coinvolgenti ed interattivi. (Foto 8).

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domenica 11 gennaio 2026

Kilometro zero: Pellizza da Volpedo: "I Capolavori".

Abbiamo iniziato l’anno andando a visitare una mostra tra le più gettonate di questo periodo: “i Capolavori di Pellizza da Volpedo” alla Galleria d’Arte Moderna (Foto1).
Quaranta opere, tra dipinti e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali. (Foto 8 e 9).
Il percorso si snoda nelle cinque sale espositive al pianterreno, oltre alla sala del celebre Quarto Stato al primo piano (Foto 5) di grande impatto anche per l’esposizione inedita dei cartoni preparatori (Foto 6).

L’arte e la perizia di Pellizza nell’adottare la tecnica del colore diviso ne fanno uno dei primi esponenti di quel movimento (divisionismo) cui appartengono

anche Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Emilio Longoni.
Molto interessante il dipinto “Lo specchio della vita, nel quale per la prima volta la cornice è dipinta dal pittore stesso diventando parte integrante del quadro (Foto 3). 

Nella stessa sala anche "L'amore nella vita",  una serie di dipinti che esplorano l'amore inteso come forza essenziale e spirituale dell’esistenza (Foto 2).
Segue poi l’opera, “La neve” (1906), di grande efficacia cromatica (Foto 4).
Interessante  “Il vecchio mulino” (1903), che costituisce l’unica testimonianza iconografica rimasta dell’intero complesso (Foto 7).

La mostra rimane aperta fino al 25 gennaio.

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giovedì 11 dicembre 2025

Kilometro zero: mostra di Man Ray "Forme di Luce" a Palazzo Reale.

Finalmente noi, come molti appassionati di fotografia, abbiamo visitato a Palazzo Reale la mostra di Man Ray “Forme di Luce”. 

In esposizione circa 300 opere tra fotografie vintage, disegni, oggetti, “rayografie”, solarizzazioni, film sperimentali, ready-made e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.

Stupende le fotografie “Le Violon d’Ingres” (foto 4) considerato uno dei suoi capolavori, e “Noire et blanche” (foto 6 e 7); e poi ancora il ritratto di Coco Chanel, del 1930 diventato ormai una icona (foto 5).
Affascinante il ritratto “Lacrime di vetro”, realizzato per il mascara Cosmecil di Arlette Bernard, che si trova nelle riviste dell'epoca con lo slogan: "Piangete al cinema, piangete a teatro, ridete fino alle lacrime, senza timore per i vostri begli occhi” (foto 3).
Di grande impatto scenico le ultime sale con gigantografie di alcuni sui scatti foto (foto 1 e 2), ma anche le sale dedicate alle sue “muse” (foto 8). Interessanti sono anche i suoi quadri (foto 9).

Una mostra da non perdere e, se proprio volessimo fare una critica secondo noi riguarda l’illuminazione dei quadri, che poteva essere migliore.

La mostra è visitabile fino all'11 gennaio 2026 a Palazzo Reale.


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giovedì 20 novembre 2025

Kilometro zero: Palazzo Pathè.

Percorrendo la via Settembrini (in zona stazione Centrale) si possono ammirare i tanti palazzi costruiti tra i primi anni del 1900 e la fine degli anni Venti. Lungo questa via al civico 11 angolo via Boscovich si trova un vero capolavoro: palazzo di Casa Felisari, anche conosciuto come Palazzo Pathè, realizzato tra il 1902 e il 1904 in stile eclettico, un ibrido tra il neo-romanico, il decò e il liberty. Dall’aspetto austero e imponente, con elementi eccentrici e inquietanti (Foto 4 e 5), con un fascino dovuto all’imponente facciata, ricca di mostruose creature in pietra.

Il palazzo diventa ancora più misterioso leggendo i nomi del citofono. Lo abitano “Fuoco”, “Vento” e “Terra”. Inquilini molto particolari che hanno preso il posto della casa di produzione cinematografica Pathè, che però ha lasciato la sua impronta nell’entrata da via Boscovich (Foto 6).
Stupendo, all’ingresso, il bel mosaico di Galileo Chini, con elementi decorativi orientaleggianti e medievaleggianti che si uniscono a quelli a tema animale (Foto 1 e 2). Interessante anche il cortile interno (Foto 3).
Un palazzo unico nel suo genere: un’estrosa creazione dell’architetto Giulio Ulisse Arata, esponente della Belle Époque e dell’Art Nouveau, a cui si deve anche un’altra bellezza Liberty spettacolare di Milano: Casa Berri-Meregalli somigliate a quella di via Settembrini.
Molto bello anche il palazzo eclettico in stile neo-gotico al civico 7 con facciata in cemento che riproduce la pietra ornata da bifore e trifore (Foto 7 e 8). Interessante anche il palazzo al civico 9 in stile eclettico del 1913, ispirato dalle forme neo-romaniche (Foto 9).





domenica 12 ottobre 2025

Kilometro zero: murale di Andrea Ravo Mattoni

In pieno centro, nel Quadrilatero della moda milanese, è finalmente finito il primo grande murale milanese di Andrea Ravo Mattoni.
Occupando tutta la facciata di un palazzo, l’urban artist ha scelto di riprodurre, reinterpretando con bombolette spray, la “Allegoria della giustizia e della pace” di Corrado Giaquinto dell’anno 1754.

L'opera è visibile sia entrando da via Sant'Andrea (Montenapoleone), sia da Corso Venezia, varcando la soglia dell'ex seminario arcivescovile Milanese.


Dimensioni enormi: 30 metri di lunghezza, 14 di altezza. L’opera, non commissionata da nessun brand, è permanente e rimarrà sul muro su cui è stata dipinta.


Di grande impatto scenografico, non si può far altro che fermarsi ad ammirarla, come abbiamo fatto noi.


Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare. Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: Casa Fontana Silvestri, El Scior CareraC'era una volta il cinema AstraGalleria del Corso. Palazzo Castiglioniil quadrilatero del silenzioVilla InvernizziPalazzo Sola BuscaPalazzo Serbellonila prima fontana di Milanoprimo orologio di Milano.



 

sabato 6 settembre 2025

Kilometro zero: “More than kids” di Valerio Berruti.

Pur non essendo grandi appassionati di arte moderna, ecco una mostra che ci ha emozionato: “More than kids” di Valerio Berruti, dove al centro della mostra c’è l’infanzia.
Una mostra che tocca temi attuali, come la sostenibilità, il cambiamento climatico e il rispetto.

Molto coinvolgente fin dalle prime sale dove si trova l’opera “Il salvagente”, oggetto che può avere significati diversi: gioco colorato utilizzato nei nostri mari dai bambini in acqua. Ma basta spostarsi di poche miglia ed ecco che assume un altro ruolo: quello di ultima speranza, di sopravvivenza per chi decide di attraversare il mediterraneo in cerca di una vita migliore (foto 2).

Di grande impatto la sala “Nel nome del padre”, dove sono collocate 42 sculture di bambini con lo stesso volto ma con acconciature diverse. Ognuno di loro rappresenta uno dei conflitti in corso in questo momento nel mondo. Tutti guardano verso la stessa direzione verso una figura centrale con la testa bassa che evita i loro sguardi e che simboleggia il mondo ormai indifferente alle guerre (foto 1).

Molto potente l’opera “L’abbraccio più forte” (foto 3), come la sala “Nel silenzio” sul tema i cambiamenti climatici (foto 4). O ancora l’ “Aurora”, dove a parlare sono i materiali utilizzati dall’artista (foto 5) e “Out of your down”, dove un bambino scopre la sua ombra e conosce se stesso (foto 6).
Infine, l’opera partecipativa la grande giostra, dove anche noi siamo saliti e siamo per un attimo ritornati bambini (foto 7).

Belli anche i disegni che poi si trasformano in piccoli video. All’esterno in cortile troviamo una delle opere simbolo della mostra “Don’t let me be wrong” (foto 8).
Visitabile fino al 2 di novembre a Palazzo Reale Milano.


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martedì 2 settembre 2025

Kilometro zero: i giardini di Palazzo Citterio.

Uno dei meravigliosi giardini segreti che Milano nasconde al suo interno, ma che ogni tanto ti permette di scoprire: il giardino di Palazzo Citterio.


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lunedì 11 agosto 2025

Kilometro zero: GAM Sculture Ugo Rondinone.

Finalmente siamo riusciti a vedere le monumentali installazioni dell’artista Ugo Rondinone nel cortile della GAM. Le grandi sculture fanno parte della serie Olive trees. Alberi sradicati, imponenti e spettrali, queste grandi sculture dominano con i loro lunghi rami bianchi lo spazio del cortile. L’effetto visivo è davvero notevole.


Foto di © Sulamita b

giovedì 31 luglio 2025

Kilometro zero: mostra "Tutti pazzi per i Beatles".

Con molto entusiasmo ed elevate aspettative, siamo andati a vedere la mostra "Tutti pazzi per i Beatles” alle Gallerie d’Italia, che racconta i principali momenti della tappa milanese della storica tournée del 1965.
Con grandi gigantografie, la mostra cerca di far capire le emozioni, le piazze, gli alberghi, le strade piene di giovani dell’epoca che scatenò la  “beatlemania”.
Molto interessante vedere quella generazione di giovani, soprattutto le ragazze con i vestiti dell’epoca, le acconciature…impressionanti i foulard sopra i capelli spesso pettinati in modo strano e soprattutto molto cotonati!

Le foto provengono dall’Archivio Publifoto, un patrimonio di oltre sette milioni di immagini acquisite nel 2015 da Intesa Sanpaolo. In occasione della mostra, più di 500 fotografie relative a quell’evento sono state restaurate e digitalizzate. Purtroppo, anziché le centinaia di foto che ci aspettavamo di vedere ne sono esposte soltanto una sessantina circa.

L’allestimento si trova nella cornice ottagonale del chiostro di Palazzo Anguissola. Dopo aver visitato la mostra consigliamo di oltrepassare la porta e  visitare il bellissimo attiguo giardino di Alessandro Manzoni, aperto al pubblico da Gallerie d’Italia e ricco di pregevoli sculture. Tra le tante cito ad esempio la bellissima “Sfera Grande” di Arnaldo Pomodoro (foto7 e 8) o il girasole “Le tournesol” di Fernand Léger (foto 9). 

La mostra è visitabile fino al 7 Settembre.

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venerdì 18 luglio 2025

Kilometro zero: mostra "Io sono. Leonor Fini".

Anche se quasi in zona “Cesarini”, abbiamo visitato la mostra “Io sono Leonor Fini” a Palazzo Reale,  visitabile fino al 20 luglio.

Molto ben realizzato il percorso espositivo, che presenta al pubblico oltre 100 opere tra cui dipinti, disegni, fotografie, costumi e video di una artista poliedrica che ha incarnato la libertà creativa e intellettuale, dove la donna non è musa ma protagonista. Enigmatica ed intrigante, indipendente e misteriosa, ha affascinato numerosi intellettuali nel corso del ‘900.

Suggestivo l’ingresso con la quinta realizzata con ben tre quadri della pittrice (foto 1), due dei quali fanno da sfondo per poi essere scoperti nella loro maestosità  solo nel retro della quinta (foto 2).
Stupenda la sala dove troneggia il dipinto più significativo della mostra: autoritratto con cappello rosso, 1968 Olio su tela (foto 3).

Coinvolgente la presentazione del lavoro di Leonor Fini nel campo teatrale e scenografico, in particolare attraverso i costumi di scena da lei disegnati (foto 6).

Interessante l'armadio antropomorfo, 1939, Olio su tavola di legno (foto 7).

E poi ancora ritratti con il tema della sfinge, il simbolo che racchiude l'opera e l'identità di Leonor Fini: un essere ibrido, mutante, potente e magnetico (foto 4).
Bellissimi i disegni che illustrano il volume Histoire d’O di Pauline Réage (foto8)

Ben realizzate le sale (foto 5) e in particolare la sala che presenta molte delle sue fotografie (foto 9).

Una mostra assolutamente da visitare.

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domenica 8 giugno 2025

Kilometro zero: mostra di Felice Casorati a Palazzo Reale.

Questa settimana, con un gruppo di amici, abbiamo partecipato alla visita guidata alla mostra dedicata a Felice Casorati a Palazzo Reale.


Dedicata a uno dei protagonisti più influenti e riconosciuti dell’arte italiana del ‘900, la mostra Felice Casorati è un’antologica che ricostruisce l’intero arco di attività dell’artista, ripercorrendo le diverse stagioni della sua pittura. Concepita per le sale di Palazzo Reale, l’esposizione raccoglie circa cento opere, tra dipinti, sculture, disegni e opere grafiche, provenienti da prestigiose raccolte private e da collezioni museali, tra le quali, in particolare la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Noi l’abbiamo trovata interessante ma non superlativa, soprattutto per il percorso troppo lineare, scarno e privo di atmosfera.

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