Sorprendente è la mostra “Meraviglie del Grand Tour” al museo Poldi Pezzoli, che ha saputo ricostruire in modo coinvolgente quella che era l’esperienza intrapresa dai ricchi dell’aristocrazia europea, a partire dal XVIII secolo e del quale l’Italia era tappa fondamentale.
Molto ben realizzato il percorso che inizia con la visione del dipinto di Giovanni Paolo Panini sulla Roma Antica (1757), proveniente dal Metropolitan Museum, New York. Una monumentale galleria immaginaria in cui più di cinquanta vedute dell’Urbe si riuniscono come in un teatro ideale. Il quadro è anche uno dei più celebri esempi di metapittura, cioè di dipinto nel dipinto. (Foto 2).
Nella sala successiva, viene proiettato lo stupendo cortometraggio del regista Ferzan Ozpetek dal titolo “Tutti gli Dei” ispirato in particolare al quadro del Panini (Foto 1).
Al primo piano, vengono dedicate due sale intere al Grand Tour.
Nella prima, la collezione di 28 ventagli del Grand Tour, oggetti raffinati, decorati con vedute di Roma, Napoli e Paestum, ricordi che i viaggiatori conservavano come veri e propri souvenir del loro viaggio (Foto 3-4-5).
Molto interessanti un paio di guide Michelin “ante litteram”, che segnalavano le tappe principali di ogni percorso, anche con illustrazioni ed indicazioni pratiche (Foto 6-7).
Stupendo il dipinto del Panini raffigurante l’Interno del Pantheon (1743), descritto con attenzione non solo nelle parti architettoniche, ma anche negli aspetti della vita quotidiana del luogo (Foto 8-9).
Un itinerario immersivo tra memoria, bellezza e spirito del viaggio settecentesco. Una mostra da non perdere, in cartellone fino al 4 maggio.

Nessun commento:
Posta un commento