Abbiamo iniziato l’anno andando a visitare una mostra tra le più gettonate di questo periodo: “i Capolavori di Pellizza da Volpedo” alla Galleria d’Arte Moderna (Foto1).
Quaranta opere, tra dipinti e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali. (Foto 8 e 9).
Il percorso si snoda nelle cinque sale espositive al pianterreno, oltre alla sala del celebre Quarto Stato al primo piano (Foto 5) di grande impatto anche per l’esposizione inedita dei cartoni preparatori (Foto 6).
L’arte e la perizia di Pellizza nell’adottare la tecnica del colore diviso ne fanno uno dei primi esponenti di quel movimento (divisionismo) cui appartengono
anche Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Emilio Longoni.
Molto interessante il dipinto “Lo specchio della vita, nel quale per la prima volta la cornice è dipinta dal pittore stesso diventando parte integrante del quadro (Foto 3).
Nella stessa sala anche "L'amore nella vita", una serie di dipinti che esplorano l'amore inteso come forza essenziale e spirituale dell’esistenza (Foto 2).
Segue poi l’opera, “La neve” (1906), di grande efficacia cromatica (Foto 4).
Interessante “Il vecchio mulino” (1903), che costituisce l’unica testimonianza iconografica rimasta dell’intero complesso (Foto 7).
La mostra rimane aperta fino al 25 gennaio.
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