Ingredienti: 2 fette di pesce spada, 2 limoni, 2 spicchi d’aglio, prezzemolo, origano, timo, erba cipollina, paprika e olio extra vergine di oliva.
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A pochi chilometri da Milano si trova questo splendido Casino di Caccia. In occasione della manifestazione “Ville Aperte in Brianza” (dal 17/9 al 2/10) oggi siamo andati a visitarlo e l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta.
Lunga è la sua storia, narrata dalla nostra guida durante la visita.
Nel Post troverete una breve descrizione generale. Mentre qui di seguito una breve descrizione su quanto appreso dalla guida riguardante il ciclo di affreschi.
Il ciclo di affreschi quattrocenteschi sono stati riscoperti nel 1927 dal conte Gian Carlo Borromeo proprietario dell’edificio e si tratta di una delle più preziose testimonianze della pittura di soggetto profano della seconda metà del Quattrocento, conservatasi in Lombardia.
I dipinti si susseguono senza interruzioni su tutte le pareti della stanza, che presenta anche un grande camino.
Gli affreschi rappresentano varie scene di vita dell’epoca: il “cavaliere accolto nel giardino d’amore”; le dame che indossano eleganti “pellande” e vestiti dell’epoca; immagini di caccia di vario tipo, la “caccia alla tesa”, cioè lo stagno dove si allevavano anatre, gru e aironi, la caccia al falcone e la caccia all’orso.
Questo lungo dipinto venne realizzato verso il 1460 da un pittore di cultura gotico internazionale, influenzato dai modi di Pisanello e del Maestro dei giochi Borromeo, l’autore del ciclo pittorico di Palazzo Borromeo a Milano.
L’intero affresco sprigiona grande raffinatezza ed eleganza, noi come tutti i partecipanti ne rimaniamo affascinati. Si presuppone che l’affresco sia stato commissionato in occasione di un matrimonio, oppure che l’edificio fosse il luogo per incontri “cortesi” tra dame e cavalieri, nel quale si svolgevano momenti di “relax” intorno al tepore del camino. Ma di tutto questo non vi è certezza.
Per concludere, una delle cose che salta all’occhio prima di entrare nel cortile del Casino di caccia è una targa in cui si apprende che Leonardo da Vinci ha frequentato questi luoghi e che proprio qui ha incontrato per la prima volta il “Salaì.
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Lungo viale Monte Grappa, che fa parte della cerchia di viali esterni delle mura cinquecentesche, si trova uno dei palazzi dell’Art Nouveau, tornato al suo splendore grazie alla recente ristrutturazione.
L’Architetto Ernesto Pirovano realizzò questo palazzo, nominato Casa Mazzucchelli al numero 9 di viale Monte Grappa nel 1905. Ma l’anno precedente aveva già realizzato un edificio praticamente identico a questo in via Fabio Filzi: Casa Bogani. A Pirovano si deve la progettazione urbanistica e architettonica del villaggio operaio di Crespi d’Adda, città ideale attorno al cotonificio - uno degli esempi meglio conservati al mondo di archeologia industriale e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1995.
Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare.
Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: biblioteca degli alberi, Lido Bam, Conca dell'Incoronata, l'antico teatro Fossati, Casa degli artisti, Fondazione Feltrinelli.
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Ingredienti: 200 gr. di petto di pollo, 150 gr. di asparagi freschi o surgelati, 1 cucchiaino di curcuma e mezzo di curry, vino bianco, 2 cucchiai di avena macinata, timo e maggiorana, olio extravergine di oliva, sale.
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Fare una visita al Museo del Teatro alla Scala in questo periodo è anche un’occasione per vedere la mostra dedicata a Giorgio Strehler, in cartellone fino al 12 settembre.
Oggi, noi ci siamo affrettati a visitarla e ci ha totalmente soddisfatto.
Il percorso espositivo ripercorre alcune tra le regie scaligere più celebri del Maestro, attraverso scenografie e costumi. Ad esempio si possono ammirare i costumi del Don Giovanni, delle Nozze di Figaro dei altre opere.
Molto ben fatta l’illuminazione di ogni spazio espositivo che diventa quasi un frammento dello spettacolo.
Alla fine del percorso si può anche seguire in video un itinerario iconografico, che ricostruisce il magistero immenso di Giorgio Strehler, con immagini dell’Archivio Fotografico del Teatro alla Scala e dell’Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano. Il tutto molto interessante.
Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di
visitare. Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: primo orologio di Milano, Piazza Mercanti, passage dei flâneur, Duomo e la statua della libertà, Bramante a San Satiro, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, A casa di Don Lisander, Casa degli Omenoni, Fontana dei Tritoni, Palazzo Brentani, Fontana Pertini, portale gotico XV secolo.
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Ingredienti: 140 gr. di spaghetti integrali, barbe di finocchio e un quarto di finocchio, una confezione di acciughe sott’olio da 50 gr. (peso sgocciolato 26gr.), aneto, 2 spicchi d’aglio, olio extra vergine di oliva.
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Abbiamo spesso guardato sul web le foto della via Balzaretti, che già da tempo è meta di pellegrinaggio per gli amanti della street pop art poiché lì vi è la sede della rivista Toiletpaper. Finalmente anche noi abbiamo avuto l’occasione di vederla di persona, con un motivo in più: quest’anno in occasione del fuori salone sono state dipinte diverse altre case della via.
La strada si è trasformata in un'opera di arte pubblica permanente, le cui immagini hanno tratto ispirazione dallo stile della rivista.
Le facciate dei piccoli edifici, per lo più bassi, spiccano per i disegni dipinti con colori brillanti, offrendo un'esperienza artistica unica nel tessuto urbano della zona.
Accanto ai rossetti, sulle facciate degli altri palazzi ecco quindi le grafiche Trumpets, Flowers with Holes e Roses, con trombe, motivi floreali, alberi e colori sgargianti.
Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare. Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: Casa Galimberti, Casa 770, Cascina Pozzobonelli.
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