![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_215_allegato.pdf
Un blog di cucina gustosa e salutare, di turismo a Kilometro zero, di consigli utili per la salute e tanto altro ancora... nato per amore, solo per amore.
Milano è una città da scoprire anche attraverso i particolari dei suoi palazzi storici.
In corso Monforte 43 quasi all’angolo di Piazza Tricolore, si trova un bellissimo edificio in stile Liberty progettato dall’architetto Zanoni nel 1889 dove sono tornate a splendere le sei figure femminili dipinte da Osvaldo Bignami sulla facciata che rappresentano le Belle Arti.
La casa però è famosa per un particolare curioso visibile di fianco al portone d’ingresso nella “bocca di lupo” dove si trova un simpatico gatto nero in ferro battuto.
Con la coda avvinghiata alla ringhiera sera osservare i passanti che camminano lungo la via.
Il gatto in ferro nero è opera di Alessandro Mazzucotelli, famoso artigiano per il ferro battuto dell’epoca. Suoi sono anche gli stupendi lampadari in ferro battuto della sala centrale del famoso Camparino in galleria Vittorio Emanuele.
La leggenda vuole che oltre al gatto nell’ultima bocca di lupo del palazzo ci fosse anche un topolino, di cui ormai non resta che la cornice di ferro, vuota e così si dice che il topolino sia stato rubato, o magari il gatto se lo sia proprio mangiato.
Una ulteriore curiosità è data dalle lettere alfabetiche scolpite nel fregio dell’archivolto posto sopra al portale d’ingresso, che in maniera super stilizzata nasconde le lettere ZANONI, la firma dell’architetto.
Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare.
Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: Palazzo Castiglioni, il quadrilatero del silenzio, Villa Invernizzi, Palazzo Sola Busca.
![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |
Ingredienti: riso Carnaroli 100 gr., 150 gr. di petto di pollo, 2 peperoni gialli, un cucchiaio di curry, vino bianco, 30 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato, 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 2 teste di aglione (in alternativa 4 spicchi d’aglio), timo, sale.
![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |
A pochi chilometri da Milano si trova una delle più spettacolari ville ottocentesche. E’ Villa Cagnola, detta “La Rotonda”, che svetta sulla cima della collina più alta di Inverigo e proprio per questo è ben visibile anche a distanza di parecchi chilometri.
Questa è una villa neoclassica che Luigi Cagnola, l’architetto della Milano napoleonica, costruì per se stesso a partire dal 1813. Oggi è una delle sedi della Fondazione don Carlo Gnocchi.
Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarla proprio oggi, in occasione della manifestazione “Ville Aperte in Brianza”, con una guida veramente molto preparata, innamorata del territorio e della storia di questa villa. La parte più caratteristica è quella che volge a sud, opposta all’entrata, dove regnano sovrani i sei giganteschi telamoni che sorreggono una grande terrazza. Quest’ala della villa è chiamata la “loggia dei giganti”.
Da qui si può godere di una bellissima vista che, nelle giornate più limpide, si spinge fino a Milano.
![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |
A pochi chilometri da Milano si trova questo splendido Casino di Caccia. In occasione della manifestazione “Ville Aperte in Brianza” (dal 17/9 al 2/10) oggi siamo andati a visitarlo e l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta.
Lunga è la sua storia, narrata dalla nostra guida durante la visita.
Nel Post troverete una breve descrizione generale. Mentre qui di seguito una breve descrizione su quanto appreso dalla guida riguardante il ciclo di affreschi.
Il ciclo di affreschi quattrocenteschi sono stati riscoperti nel 1927 dal conte Gian Carlo Borromeo proprietario dell’edificio e si tratta di una delle più preziose testimonianze della pittura di soggetto profano della seconda metà del Quattrocento, conservatasi in Lombardia.
I dipinti si susseguono senza interruzioni su tutte le pareti della stanza, che presenta anche un grande camino.
Gli affreschi rappresentano varie scene di vita dell’epoca: il “cavaliere accolto nel giardino d’amore”; le dame che indossano eleganti “pellande” e vestiti dell’epoca; immagini di caccia di vario tipo, la “caccia alla tesa”, cioè lo stagno dove si allevavano anatre, gru e aironi, la caccia al falcone e la caccia all’orso.
Questo lungo dipinto venne realizzato verso il 1460 da un pittore di cultura gotico internazionale, influenzato dai modi di Pisanello e del Maestro dei giochi Borromeo, l’autore del ciclo pittorico di Palazzo Borromeo a Milano.
L’intero affresco sprigiona grande raffinatezza ed eleganza, noi come tutti i partecipanti ne rimaniamo affascinati. Si presuppone che l’affresco sia stato commissionato in occasione di un matrimonio, oppure che l’edificio fosse il luogo per incontri “cortesi” tra dame e cavalieri, nel quale si svolgevano momenti di “relax” intorno al tepore del camino. Ma di tutto questo non vi è certezza.
Per concludere, una delle cose che salta all’occhio prima di entrare nel cortile del Casino di caccia è una targa in cui si apprende che Leonardo da Vinci ha frequentato questi luoghi e che proprio qui ha incontrato per la prima volta il “Salaì.
![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |
Lungo viale Monte Grappa, che fa parte della cerchia di viali esterni delle mura cinquecentesche, si trova uno dei palazzi dell’Art Nouveau, tornato al suo splendore grazie alla recente ristrutturazione.
L’Architetto Ernesto Pirovano realizzò questo palazzo, nominato Casa Mazzucchelli al numero 9 di viale Monte Grappa nel 1905. Ma l’anno precedente aveva già realizzato un edificio praticamente identico a questo in via Fabio Filzi: Casa Bogani. A Pirovano si deve la progettazione urbanistica e architettonica del villaggio operaio di Crespi d’Adda, città ideale attorno al cotonificio - uno degli esempi meglio conservati al mondo di archeologia industriale e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1995.
Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare.
Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: biblioteca degli alberi, Lido Bam, Conca dell'Incoronata, l'antico teatro Fossati, Casa degli artisti, Fondazione Feltrinelli.
![]() |
| Per visualizzare meglio clicca qui |