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Eccomi qua! Cari visitatori, volete sapere come è nata l'idea di questo Blog? Per amore, solo per amore...qui sotto trovate le pagine che vi raccontano tutto il percorso. Prima di iniziare la lettura dei post, vi suggerisco di leggerle, perché vi aiuteranno a capirne il senso e come l'ho strutturato.

giovedì 20 novembre 2025

Kilometro zero: Palazzo Pathè.

Percorrendo la via Settembrini (in zona stazione Centrale) si possono ammirare i tanti palazzi costruiti tra i primi anni del 1900 e la fine degli anni Venti. Lungo questa via al civico 11 angolo via Boscovich si trova un vero capolavoro: palazzo di Casa Felisari, anche conosciuto come Palazzo Pathè, realizzato tra il 1902 e il 1904 in stile eclettico, un ibrido tra il neo-romanico, il decò e il liberty. Dall’aspetto austero e imponente, con elementi eccentrici e inquietanti (Foto 4 e 5), con un fascino dovuto all’imponente facciata, ricca di mostruose creature in pietra.

Il palazzo diventa ancora più misterioso leggendo i nomi del citofono. Lo abitano “Fuoco”, “Vento” e “Terra”. Inquilini molto particolari che hanno preso il posto della casa di produzione cinematografica Pathè, che però ha lasciato la sua impronta nell’entrata da via Boscovich (Foto 6).
Stupendo, all’ingresso, il bel mosaico di Galileo Chini, con elementi decorativi orientaleggianti e medievaleggianti che si uniscono a quelli a tema animale (Foto 1 e 2). Interessante anche il cortile interno (Foto 3).
Un palazzo unico nel suo genere: un’estrosa creazione dell’architetto Giulio Ulisse Arata, esponente della Belle Époque e dell’Art Nouveau, a cui si deve anche un’altra bellezza Liberty spettacolare di Milano: Casa Berri-Meregalli somigliate a quella di via Settembrini.
Molto bello anche il palazzo eclettico in stile neo-gotico al civico 7 con facciata in cemento che riproduce la pietra ornata da bifore e trifore (Foto 7 e 8). Interessante anche il palazzo al civico 9 in stile eclettico del 1913, ispirato dalle forme neo-romaniche (Foto 9).





giovedì 30 ottobre 2025

Letture salutistiche: http://lymphomasurvival.com di Robert Miller.

Oggi mi permetto di pubblicare un post un po’ personale…. Come forse  avete letto nelle pagine introduttive, il mio blog è nato perché mio marito dal 2018 sta lottando contro un tumore maligno del sangue, il linfoma non Hodgkin. 

In particolare è un linfoma N.H. follicolare, una malattia che si può curare e tenere sotto controllo grazie a chemio-immunoterapia, ma che è considerata ad oggi inguaribile.


Nell’affrontare la malattia, ci è stato di grandissimo aiuto un sito canadese,  ideato, curato e gestito da Robert Miller, un ex direttore di scuola superiore che ha avuto la stessa diagnosi nel 1988 e, nonostante alcune recidive nel passato e l’età che avanza,  è ancora in grande forma, attivissimo e in ottima salute. Qui sotto lui stesso racconta la storia del sito, basato su solidissime basi scientifiche e ricchissimo di informazioni, consigli, novità scientifiche e aiuti per affrontare al meglio le varie fasi della malattia. Robert Miller ha lanciato un appello ai suoi iscritti, tra i quali noi, per aiutarlo a far conoscere ulteriormente il sito e facilitarne la crescita:  LymphomaSurvival.com


Ecco qui di seguito le sue parole: 



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sabato 25 ottobre 2025

Ricetta: cavolo cappuccio con pollo al forno.

Ingredienti: 300 gr. cavolo cappuccio rosso, 150 gr. petto di pollo, 1 cipolla rossa di Tropea, mezzo limone, 40 gr. di Parmigiano Reggiano, Olio extra vergine d’oliva, Sale. (Categoria: secondo piatto, carne, verdura).

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domenica 12 ottobre 2025

Kilometro zero: murale di Andrea Ravo Mattoni

In pieno centro, nel Quadrilatero della moda milanese, è finalmente finito il primo grande murale milanese di Andrea Ravo Mattoni.
Occupando tutta la facciata di un palazzo, l’urban artist ha scelto di riprodurre, reinterpretando con bombolette spray, la “Allegoria della giustizia e della pace” di Corrado Giaquinto dell’anno 1754.

L'opera è visibile sia entrando da via Sant'Andrea (Montenapoleone), sia da Corso Venezia, varcando la soglia dell'ex seminario arcivescovile Milanese.


Dimensioni enormi: 30 metri di lunghezza, 14 di altezza. L’opera, non commissionata da nessun brand, è permanente e rimarrà sul muro su cui è stata dipinta.


Di grande impatto scenografico, non si può far altro che fermarsi ad ammirarla, come abbiamo fatto noi.


Nelle vicinanze ecco una lista di luoghi che vale la pena di visitare. Cliccate sui nomi per vedere i Post che ho dedicato loro: Casa Fontana Silvestri, El Scior CareraC'era una volta il cinema AstraGalleria del Corso. Palazzo Castiglioniil quadrilatero del silenzioVilla InvernizziPalazzo Sola BuscaPalazzo Serbellonila prima fontana di Milanoprimo orologio di Milano.



 

domenica 28 settembre 2025

Ricette: risotto con zucchine e pere.

Ingredienti: 120 gr. di riso Basmati, 1 cipolla rossa di Tropea, 1 zucchina, 40 gr. di Parmigiano Reggiano, 1 dado vegetale bio, mezza pera Williams. (Categoria: primo piatto, riso, verdure, frutta).


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sabato 20 settembre 2025

Ricette: spaghetti al sugo di calamari.

Ingredienti: 140 gr. di spaghetti, 400 gr. di calamari surgelati, 2 spicchi d’aglio, Prezzemolo q.b., Pomodorini Pachino, Una noce di zenzero, Buccia di limone, Olio extra vergine d’oliva, Sale. (Categoria: primo piatto, pesce, verdure).

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sabato 6 settembre 2025

Kilometro zero: “More than kids” di Valerio Berruti.

Pur non essendo grandi appassionati di arte moderna, ecco una mostra che ci ha emozionato: “More than kids” di Valerio Berruti, dove al centro della mostra c’è l’infanzia.
Una mostra che tocca temi attuali, come la sostenibilità, il cambiamento climatico e il rispetto.

Molto coinvolgente fin dalle prime sale dove si trova l’opera “Il salvagente”, oggetto che può avere significati diversi: gioco colorato utilizzato nei nostri mari dai bambini in acqua. Ma basta spostarsi di poche miglia ed ecco che assume un altro ruolo: quello di ultima speranza, di sopravvivenza per chi decide di attraversare il mediterraneo in cerca di una vita migliore (foto 2).

Di grande impatto la sala “Nel nome del padre”, dove sono collocate 42 sculture di bambini con lo stesso volto ma con acconciature diverse. Ognuno di loro rappresenta uno dei conflitti in corso in questo momento nel mondo. Tutti guardano verso la stessa direzione verso una figura centrale con la testa bassa che evita i loro sguardi e che simboleggia il mondo ormai indifferente alle guerre (foto 1).

Molto potente l’opera “L’abbraccio più forte” (foto 3), come la sala “Nel silenzio” sul tema i cambiamenti climatici (foto 4). O ancora l’ “Aurora”, dove a parlare sono i materiali utilizzati dall’artista (foto 5) e “Out of your down”, dove un bambino scopre la sua ombra e conosce se stesso (foto 6).
Infine, l’opera partecipativa la grande giostra, dove anche noi siamo saliti e siamo per un attimo ritornati bambini (foto 7).

Belli anche i disegni che poi si trasformano in piccoli video. All’esterno in cortile troviamo una delle opere simbolo della mostra “Don’t let me be wrong” (foto 8).
Visitabile fino al 2 di novembre a Palazzo Reale Milano.


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