Come disposto dall'ultimo decreto del Governo Draghi, a causa della pandemia da Covid-19 anche quest'anno sono blindate le feste Pasquali.
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Come disposto dall'ultimo decreto del Governo Draghi, a causa della pandemia da Covid-19 anche quest'anno sono blindate le feste Pasquali.
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Ricordo come se fosse ieri il mercoledì 11 marzo dello scorso anno, ultimo giorno nel quale siamo potuti uscire per fare l’ultima spesa in libertà.
Dal giorno dopo, giovedì 12 Marzo, ci siamo barricati in casa, come indicato dal decreto dell’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: tutta l’Italia in lockdown!
Oggi, con un Presidente del Consiglio diverso, siamo ancora lì: il virus continua a circolare (anche in modo più aggressivo con le sue varianti) e noi siamo di nuovo chiusi in casa.
L’unica speranza, nostra e di tutta l’Italia è che ci vaccinino tutti nel più breve tempo possibile.
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Sera di venerdì 18 dicembre: tutti incollati davanti alla televisione per ascoltare i contenuti del nuovo decreto annunciato dal Presidente del Consiglio Conte per le imminenti festività Natalizie. Misure restrittive da zona rossa nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre al 6 gennaio, il tutto per cercare di evitare la terza ondata di gennaio e febbraio...anche se a noi sembra che sia ancora la coda lunga della prima ondata, mai veramente conclusa!
E’ ormai l’ultimo di una serie di provvedimenti che si è reso necessario anche per le immagini degli assembramenti visti negli scorsi weekend, con riprese di gente accalcata a fare shopping come se il Covid non esistesse. Evidentemente una parte della popolazione non ha ancora capito che siamo sempre in piena pandemia.
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Venerdì 6 Novembre: da oggi entra in vigore il decreto, annunciato dal Presidente del Consiglio Conte con il Dpcm del 3 novembre, che suddivide l’Italia in 3 aree (gialla, arancione e rossa) corrispondenti al rischio Coronavirus, per le quali sono previste misure modulari per cercare di fermare l’avanzata della pandemia.
La tanto temuta seconda ondata è arrivata (come ampiamente previsto dai virologi) e la Lombardia è zona rossa, nella quale sono concentrate le misure più restrittive.
Noi in lockdown volontario ci siamo già messi da almeno quindici giorni, perchè purtroppo la clausura è l’unico modo per proteggersi.
Questo fa molto rabbia, perchè se tutti i cittadini avessero rispettato almeno le poche e semplici regole (mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani), non ci sarebbe stato bisogno di un nuovo lockdown.
E la cosa più drammatica è che la pandemia blocca l’attività dei medici per tutte le altre patologie, intasando le strutture ospedaliere che dovrebbero essere un bene di tutti.
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