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Visualizzazione post con etichetta Palazzo Morando. Mostra tutti i post
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martedì 2 gennaio 2024

Kilometro zero: “Cent’anni a Milano Un secolo di storia e società attraverso la presenza del Rotary”.

Ancora per pochi giorni, a Palazzo Morando  è visitabile la mostra “Cent’anni a Milano
Un secolo di storia e società attraverso la presenza del Rotary”.

La mostra è aperta fino al 7 gennaio ed è ad ingresso gratuito. Noi l’abbiamo visitata oggi  in tutta tranquillità, visto il periodo ancora di festività. 

Fiore all’occhiello della mostra, sotto il profilo artistico, è la coppia di sculture di Francesco Messina, provenienti dallo Studio Museo a lui intitolato.

All’interno si può ammirare il restauro, reso possibile grazie al Rotary, del Trono di Napoleone. Era il 26 maggio 1805, nel Duomo di Milano, Napoleone Bonaparte si mette su capo la Corona Ferrea, proclamandosi Re d’Italia. Milano conserva molti ricordi di quell’avvenimento storico: il mantello indossato da Napoleone (unico al mondo), lo scettro, il centrotavola in marmo, bronzo e pietre preziose intorno al quale si svolse il banchetto solenne nella Sala delle Cariatidi e il trono esposto oggi a Palazzo Morando, che dopo la mostra verrà consegnato a Palazzo Reale. 

Molti i dipinti esposti che illustrano i cambiamenti di Milano da un punto di vista stilistico, sociale, urbanistico e paesaggistico come per esempio il dipinto di Salvatore Corvaya del 1920 in cui si vede Corso Vittorio Emanuele. Oppure il quadro di Angelo D’Andrea del 1915 dove viene dipinto il Ponte di Porta Romana e molto altro ancora.

 


sabato 26 novembre 2022

Kilometro zero: "Momenti di moda a Palazzo Morando".

Per gli appassionati della storia del costume, ma anche di storia in generale, è in scena a Palazzo Morando la mostra “Momenti di moda”, che racconta l’emancipazione femminile attraverso il linguaggio della moda.
Il percorso espositivo, che abbiamo trovato affascinante e molto interessante, si snoda in sette tappe nelle sale dell’Ala Nuova.
 La mostra inizia con la celebrazione del “busto”, un capo considerato fondamentale nel secolo scorso, la cui eliminazione ha segnato il primo passo verso l’emancipazione femminile.
Bellissimi i vestiti degli anni Venti, indossati con leggerezza da giovani donne disinvolte. Così racconta la targa davanti ai vestiti: “L’icona degli Anni Venti era infatti una ragazza emancipata, androgina, con i capelli à la garçonne, la cloche (n.d.r.: il tipico cappello delle flappers negli anni ’20) calata sugli occhi truccati, la gonna sempre più corta a mostrare le calze e le scarpe. Per lei la moda creò abiti adatti al movimento, allo sport e al ballo: la tunica diritta e il vestito in sbieco……”.
Dagli anni ’20 si passa ad ammirare gli abiti eleganti degli anni ’30, per poi scoprire la moda espressa durante le difficoltà dovute alla seconda guerra mondiale e procedere con la grande sartoria degli anni ’50.
Il percorso si conclude con la nascita del prêt à porter italiano degli anni ’70 e una salopette scelta come simbolo delle mode giovanili del periodo.
Bellissime anche le copertine delle riviste di moda, che attraversano il corso degli anni.

Poi, se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di visitare anche l’esposizione permanente del museo, dedicato per buona parte a Milano.
Sia Palazzo Morando che la mostra sono ad ingresso gratuito.

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martedì 4 febbraio 2020

Kilometro zero: a Palazzo Morando, Milano anni ’60.

La mostra "Milano anni '60" a Palazzo Morando è una buona occasione per ripercorrere un decennio di storia nel quale Milano è stata protagonista del boom economico e dove ha subito quelle trasformazioni che l’hanno portata ad essere la grande metropoli che tutti oggi conosciamo.
Questa opportunità noi l’abbiamo colta proprio in zona “Cesarini” perchè la mostra  è accessibile solo fino al 9 febbraio.

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