Entusiasmante e inaspettata.
Non troviamo altre parole per definire questa bellissima mostra, vista oggi a Palazzo Reale (in zona Cesarini) dedicata ad Aurelio Amendola. Cuore della mostra è il dialogo che il fotografo ha saputo instaurare, attraverso il proprio obiettivo, con alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte, antica e contemporanea (Foto 1).
Tra i capolavori fotografati vi sono ritratti di molti artisti contemporanei all’opera, come Burri (Foto 5), Vedova, Nitsch (Foto 9) e capolavori dell’arte antica, come le sculture di Bernini, Canova, Michelangelo.
Bellissima la sezione dedicata al Duomo di Milano, con nove fotografie inedite esposte per la prima volta al pubblico. Amendola osserva la cattedrale come se fosse un essere vivo, un corpo scolpito dal tempo e ne cattura l’anima (Foto 3 e 4).
Stupende le 35 fotografie dedicate a Bernini (Foto 2 e 7), Canova (Foto 6) e Michelangelo (Foto 8) che rivelano la scultura come un corpo vivo: superfici che sembrano vibrare, ombre che accarezzano il marmo, dettagli che diventano emozione. Amendola non si limita a documentare: avvicina, sfiora, restituisce la vertigine della bellezza.
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